Servizio di Psicologia e Psicoterapia a Melfi
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Consulenza e sostegno psicologico
- Consulenza e sostegno psicologico individuale
- Consulenza e sostegno psicologico di coppia
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Psicologia clinica
- Certificazione e relazione breve di trattamento
- Consulenza psicologico – cliniche ad enti pubblici e privati
- Analisi, definizione e stesura di relazioni psicologico – cliniche
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Diagnosi psicologica
- Supervisione psicodiagnostica e/o clinica individuale e di gruppo
- Esame psicodiagnostico
- Certificazione e relazione breve psicodiagnostica
- Somministrazione test
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Psicoterapia ad approccio breve strategico
- Psicoterapia individuale
- Psicoterapia di coppia o familiare
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Psicologia dell’educazione e dell’orientamento
- Colloquio individuale per l’orientamento scolastico
- Consulenza di orientamento scolastico per classi, rivolta a ragazzi, genitori e/o insegnanti
- Consulenza e formazione psicologica per insegnanti, educatori o genitori
- Consulenze psicologico – educative per conto di enti pubblici o privati
- Somministrazione, scoring e interpretazione di questionari per l’orientamento
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Psicologia dello sport
- Consulenza psicologica per il management sportivo
- Preparazione mentale alle gare per singolo atleta
- Interventi psicologici per migliorare la prestazione atletica
- Assistenza psicologica di squadra
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Altre aree di intervento psicologico
- Incontri di sensibilizzazione sulle tematiche inerenti la psicologia
- Prevenzione della salute mentale
Cenni sulla psicoterapia breve strategica
La terapia si è dimostrata nel tempo efficiente (rapidità nella risoluzione dei problemi con una media di 7 sedute) ed efficace (86% casi risolti con un cambiamento per perdura anche dopo la fine del trattamento).
Si interviene infatti sul problema e su “come funziona” piuttosto che sul “perché esiste” e sulla ricerca delle “soluzioni” piuttosto che delle “cause”.
La Terapia Breve Strategica ha rappresentato una sorta di rivoluzione copernicana nel campo della psicoterapia orientando l'intervento terapeutico verso una soluzione rapida ed efficace delle problematiche presentate dai pazienti, dimostrando che, anche se i problemi e le sofferenze umane possono essere estremamente persistenti, complicate e sofferte, non necessariamente richiedono le soluzioni ugualmente prolungate nel tempo e complicate.
Nata dalla collaborazione tra Paul Watzlawick e Giorgio Nardone, in Italia, presso il Centro di Terapia Breve Strategica di Arezzo, che dalle moderne evoluzioni della terapia breve strategica si arriva a definire una forma di avanzata tecnologia terapeutica che si dimostra sorprendentemente efficiente ed efficace nell’applicazione alle più invalidanti e persistenti forme di patologia (panico, fobie, ossessioni e compulsioni disordini alimentari, presunte psicosi, ecc.).
La Psicoterapia Breve Strategica, si pone l’obiettivo di rompere il circuito vizioso circolare di retroazioni (feedback) tra soggetto e realtà, lavorando sul presente piuttosto che sul passato, su “come” funziona il problema piuttosto che sul perché esiste e sulla ricerca di soluzioni per che permettano di cambiare le "lenti" con le quali la persona, che ha il problema, vede la realtà, giungendo a fornire una ristrutturazione del modo di percepire e reagire alla realtà stessa, più elastica e funzionale, con maggiori possibilità di scelta.
Più precisamente l’approccio strategico, facendo proprio l’assunto del costruttivismo, sostiene che l’uomo costruisce e si muove all’interno di realtà parziali frutto della propria percezione. Il fine della costruzione di queste realtà è primariamente funzionale e concreto: adattarsi nel miglior modo possibile alle richieste dell’ambiente esterno.

Nel momento in cui si presenta un problema la tendenza delle persone consiste nel mettere in atto quelle che la terapia strategica definisce “tentate soluzioni”, le quali generalmente rappresentano l’insieme di atteggiamenti e comportamenti che in passato hanno condotto il soggetto alla risoluzione di un problema ma che riproposto in maniera rigida e cristallizzata per un altro tipo di disagio (seppur simile) alla lunga peggiorano, piuttosto che risolvere il problema. La persona pertanto l rimanendo bloccata all’interno dei suoi copioni comportamentali, sperimenterà una sensazione frustrazione e di impossibilità al cambiamento.
Il trattamento, che consta di un numero ridotto di sedute (in media 7-10), ha i seguenti obiettivi:
Si interviene infatti sul problema e su “come funziona” piuttosto che sul “perché esiste” e sulla ricerca delle “soluzioni” piuttosto che delle “cause”.
La Terapia Breve Strategica ha rappresentato una sorta di rivoluzione copernicana nel campo della psicoterapia orientando l'intervento terapeutico verso una soluzione rapida ed efficace delle problematiche presentate dai pazienti, dimostrando che, anche se i problemi e le sofferenze umane possono essere estremamente persistenti, complicate e sofferte, non necessariamente richiedono le soluzioni ugualmente prolungate nel tempo e complicate.Nata dalla collaborazione tra Paul Watzlawick e Giorgio Nardone, in Italia, presso il Centro di Terapia Breve Strategica di Arezzo, che dalle moderne evoluzioni della terapia breve strategica si arriva a definire una forma di avanzata tecnologia terapeutica che si dimostra sorprendentemente efficiente ed efficace nell’applicazione alle più invalidanti e persistenti forme di patologia (panico, fobie, ossessioni e compulsioni disordini alimentari, presunte psicosi, ecc.).
La Psicoterapia Breve Strategica, si pone l’obiettivo di rompere il circuito vizioso circolare di retroazioni (feedback) tra soggetto e realtà, lavorando sul presente piuttosto che sul passato, su “come” funziona il problema piuttosto che sul perché esiste e sulla ricerca di soluzioni per che permettano di cambiare le "lenti" con le quali la persona, che ha il problema, vede la realtà, giungendo a fornire una ristrutturazione del modo di percepire e reagire alla realtà stessa, più elastica e funzionale, con maggiori possibilità di scelta.
Più precisamente l’approccio strategico, facendo proprio l’assunto del costruttivismo, sostiene che l’uomo costruisce e si muove all’interno di realtà parziali frutto della propria percezione. Il fine della costruzione di queste realtà è primariamente funzionale e concreto: adattarsi nel miglior modo possibile alle richieste dell’ambiente esterno.

Nel momento in cui si presenta un problema la tendenza delle persone consiste nel mettere in atto quelle che la terapia strategica definisce “tentate soluzioni”, le quali generalmente rappresentano l’insieme di atteggiamenti e comportamenti che in passato hanno condotto il soggetto alla risoluzione di un problema ma che riproposto in maniera rigida e cristallizzata per un altro tipo di disagio (seppur simile) alla lunga peggiorano, piuttosto che risolvere il problema. La persona pertanto l rimanendo bloccata all’interno dei suoi copioni comportamentali, sperimenterà una sensazione frustrazione e di impossibilità al cambiamento.
Il trattamento, che consta di un numero ridotto di sedute (in media 7-10), ha i seguenti obiettivi:
- Individuare le caratteristiche specifiche del problema
- Identificare le tentate soluzioni disfunzionali
- Creare uno sblocco del problema, introducendo nuove strategie funzionali che permettono alla persona di sperimentare una nuova visione e percezione della realtà, funzionale al suo star bene
- Creare un consolidamento affinché la nuova percezione duri nel tempo
- Elevata efficacia del trattamento
- Sblocco del problema in tempi brevi
- Stato di benessere che permane nel tempo
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Disturbi d'ansia
- attacchi di panico
- ansia generalizzata
- ansia da prestazione
- disturbo post-traumatico da stress
- fobie specifiche
- ossessioni
- compulsioni
- disturbi somatoformi(ipocondria, dismorfofobia, ecc..)
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Disordini alimentari
- Anoressia
- Bulimia
- Vomiting
- Binge Eating
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Disturbi sessuali
- difficoltà di erezione
- eiaculazione precoce
- vaginismo e dispaurenia
- disturbi del desiderio
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Disturbi dell’umore
- depressione nelle sue varie forme
- reazioni al lutto e all’abbandono
- apatia
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Problemi relazionali nei diversi contesti
- coppia, famiglia (separazioni, educazione dei figli, conflitti)
- lavoro, sociale
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Problemi dell’infanzia e dell’adolescenza
- Disturbo da deficit dell’attenzione con iperattività
- Disturbo oppositivo-provocatorio
- Mutismo selettivo
- Disturbo da evitamento
- Ansia da prestazione
- Fobia scolare
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Disturbi legati all’abuso di internet
- shopping compulsivo
- dipendenza da chat e/o da cybersesso
- gioco d’azzardo (on linegambling:le scommesse in rete)
- ricerca compulsiva di informazioni in rete (information over loading)
- trading on line compulsivo

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