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Ultimo aggiornamento il 14 Aprile 2022

Mineralometria Ossea Computerizzata (MOC)

La Mineralometria Ossea Computerizzata (MOC) è una delle prestazioni proposte nell’area di Diagnostica per Immagini di Polimedica, eseguibile in accreditamento con il Servizio Sanitario Nazionale o extra SSN.

Nel nostro poliambulatorio di Melfi gli esami di Radiologia vengono eseguiti da personale sanitario qualificato: tecnici radiologi e medici specialisti con competenze ed esperienze diverse ed eterogenee in grado di offrire un servizio qualificato e diversificato. Esami radiodiagnostici svolti con strumentazioni e macchinari di ultima generazione che garantiscono performance elevate e risultati di alta qualità.

Proseguendo la lettura di questa pagina, troverai le principali informazioni da sapere  su questa prestazione: che cosa è, quanto costa, come avviene l’esame, quali sono le norme di preparazione e tanto altro.

Il contenuto di questa pagina è stato supervisionato dai nostri tecnici sanitari di radiologia medica

BRANCA DI RIFERIMENTO:

Indice:

Modalità di accesso alla prestazione:

S.S.N.
Privatamente

*La possibilità di accedere alla prestazione in accreditamento con il SSN è vincolata ai “tetti di spesa” stabiliti dalla Regione Basilicata.

Tempi di attesa: da 1 a 5 giorni

(tempi d’attesa orientativi, in fase di prenotazione potrebbero essere anche inferiori o leggermente maggiori)

Quanto costa?

Il costo della tomografia computerizzata in regime privato può variare in base sia al medico specialista sia alla possibilità dell’utente di usufruire di convenzioni.

Che cosa è e a cosa serve?

La Mineralometria Ossea Computerizzata (MOC) è un esame diagnostico che consente l’accertamento del grado di mineralizzazione delle ossa. Per questo motivo costituisce una metodica principale per la diagnosi dell’osteoporosi.

Le tecniche densitometriche più diffuse si basano sul principio di attenuazione dei raggi X che si verifica quando il fascio attraversa il tessuto osseo; è possibile distinguere:

  • Densitometria a raggi X (DEXA);
  • Tomografia Computerizzata Quantitativa (QCT).

Densitometria a raggi X (DEXA)

Ad oggi, la Densitometria a raggi X a doppia energia (DEXA) è la più utilizzata. Si effettua soprattutto a livello lombare e femorale. Secondo le direttive dell’OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità), per una corretta valutazione della mineralizzazione ossea, è preferibile esaminare il rachide lombare per i soggetti fino a 65 anni di età, il collo del femore per i soggetti oltre i 65 anni di età.

Questa tecnica di MOC prevede, per il suo funzionamento, l’utilizzo di una sorgente che eroga raggi X e di un rilevatore digitale, i quali, attraverso una serie di processi informatici, portano alla formazione dell’immagine bidimensionale. Per il risultato ci si basa:

  • sul T-SCORE (Unità di misura rappresentata dalla differenza, espressa in deviazione standard, tra valore osservato di BMD e valore medio di BMD dei giovani adulti)
  • sullo Z-SCORE (Unità di misura rappresentata dalla differenza, espressa in deviazione standard, tra valore osservato di BMD e valore medio di BMD dei soggetti di pari età, sesso e etnia).

È stato osservato che il rischio di frattura inizia ad aumentare in maniera esponenziale con valori densitometrici di T-score inferiori a -2.5, che secondo l’OMS, rappresenta la soglia per diagnosticare la presenza di osteoporosi. Per valori compresi tra -1 e -2.5 si parla di osteopenia; si parla di densità ossea normale quando il valore del T-score è di -1.0.

I valori ottenuti dopo la scansione sono riportati automaticamente su una curva di riferimento normalizzata per età e sesso, necessaria per l’inquadramento diagnostico del paziente.

Tomografia Computerizzata Quantitativa (QCT)

Altra tecnica di MOC è la Tomografia Computerizzata Quantitativa, metodica di imaging che oltre alla densità ossea può fornire informazioni sulla struttura del segmento scheletrico analizzato.

È eseguita maggiormente a livello lombare. Viene in questo modo misurata la densità della porzione centrale delle vertebre lombari, con alcuni vantaggi ed alcune limitazioni rispetto alla DEXA.

Il principale vantaggio è costituito dall’evitare l’interferenza dei processi artrosici che possono causare una significativa sovrastima della densità ossea vertebrale misurata con la Densitometria a raggi X (DEXA).

Una delle limitazioni, invece, è una dose di radiazione maggiore rispetto alla DEXA che ha un utilizzo di raggi X inferiore a quello di una radiografia, che permette anche una ripetizione nel tempo dell’esame.

Dopo aver acquisito l’immagine si selezionano le regioni di interesse da analizzare ed infine viene calcolata la media delle densità delle vertebre lombari ottenute e confrontate con quella di una popolazione normale di riferimento.

Quando e a chi è indicata?

È indicata sia agli uomini e sia alle donne.

È un esame che viene eseguito su richiesta del medico di famiglia oppure dello specialista quando sono presenti fattori di rischio per l’osteoporosi (ad esempio menopausa precoce, familiarità, età avanzata, malattie come celiachia, ipertiroidismo, iperparatiroidismo), e in pazienti con patologie che richiedono come terapia l’utilizzo di cortisonici.

Non c’è bisogno di alcuna preparazione da parte del paziente. Prima di cominciare l’esame il paziente dovrà rimuovere gli oggetti metallici. Come unica avvertenza, come per tutti gli esami radiologici che utilizzano radiazioni ionizzanti, ricordiamo che sono sconsigliati alle donne in gravidanza.

Nessuna controindicazione.

È dolorosa?

Esame indolore, non invasivo, preciso.

Chi esegue l’esame?

È il tecnico radiologo che esegue materialmente l’esame, con la presenza di uno specialista. Il referto dell’esame è redatto in seguito dallo specialista in radiologia.

Entro quanto tempo viene consegnato il referto?

Il referto è pronto entro al massimo una settimana dallo svolgimento dell’esame ed è ritirabile solo ed esclusivamente in sede.

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