Per il diritto alla sanità pubblica nel Vulture–Melfese–Alto Bradano
Perché è necessario agire subito
Le attese si allungano, aumentano le rinunce alle cure e i costi per le famiglie; i lavoratori vivono incertezza; il territorio si svuota di servizi, trasformando un’emergenza sanitaria in una ferita sociale ed economica difficilmente sanabile.
Annunci senza atti, agende CUP nascoste. Gli annunci pubblici e le parole non si sono tradotti in fatti concreti per riaprire davvero le agende CUP e garantire cure immediate. Nel frattempo, la sofferenza dei più deboli è stata coperta da comunicati e convegni. Le persone non possono attendere i tempi della burocrazia.
Ogni giorno che passa aggrava la condizione di chi ha più bisogno.
Non chiediamo privilegi: chiediamo che i pazienti vengano considerati dai numeri, che le risorse seguano i fabbisogni reali e che il lavoro di chi può curare sia rispettato e valorizzato. Ora!


Di seguito il testo della petizione completa
Alla cortese attenzione del Sindaco e del Presidente del Consiglio comunale di Melfi
Qui non è in gioco un dettaglio amministrativo: è in gioco la salute di un intero territorio.
Ogni giorno senza soluzioni significa cure rinviate, diagnosi tardive, famiglie in difficoltà. Non è una questione di parte: riguarda tutti.
Noi sottoscritti cittadini, medici, pazienti, lavoratori sanitari, famiglie e operatori del Vulture–Melfese–Alto Bradano, consapevoli che la salute è un bene comune insostituibile, chiediamo che il Comune di Melfi assuma iniziative ufficiali, sostanziali e pubbliche, con il più ampio coinvolgimento delle istituzioni (Regione, ASP, Conferenza dei Sindaci), degli ordini professionali, dei sindacati, delle associazioni e della società civile, per una soluzione urgente, chiara e duratura della vertenza Polimedica e, più in generale, per la tutela effettiva del diritto alle cure nel Servizio Sanitario Regionale.
Perché è necessario agire subito
- Servizi sospesi, ferite aperte. Da mesi Polimedica non può più erogare prestazioni SSN in modo regolare: le attese si allungano, aumentano le rinunce alle cure e i costi per le famiglie; i lavoratori vivono incertezza; il territorio si svuota di servizi, trasformando un’emergenza sanitaria in una ferita sociale ed economica difficilmente sanabile. E gli atti regionali prefigurano che questa situazione sarà valida anche nel 2026: inaccettabile.
- Silenzio istituzionale, delegittimazione mediatica. Le richieste di confronto pubblico e formale con l’Assessore alla Salute sono rimaste senza risposta, mentre crescono tentativi di delegittimazione a mezzo stampa. È il contrario di ciò che serve: trasparenza, dialogo, responsabilità.
- Annunci senza atti, agende CUP nascoste. Gli annunci pubblici e le parole non si sono tradotti in fatti concreti per riaprire davvero le agende CUP e garantire cure immediate. Nel frattempo, la sofferenza dei più deboli è stata coperta da comunicati e convegni. Le persone non possono attendere i tempi della burocrazia.
- Il tempo fa parte della cura, è clinico. Ogni giorno che passa aggrava la condizione di chi ha più bisogno. Non chiediamo privilegi: chiediamo che i pazienti vengano considerati dai numeri, che le risorse seguano i fabbisogni reali e che il lavoro di chi può curare sia rispettato e valorizzato. Ora.
Cosa chiediamo al Comune di Melfi
Vogliamo scelte chiare, tempi certi, responsabilità visibili.
Ecco le azioni che chiediamo al Comune di guidare, da subito.
- Tavolo regionale di soluzione immediato
Promuovere e sollecitare subito la convocazione di un tavolo con Regione Basilicata – ASP – Comune – Conferenza dei Sindaci – UIL FPL – delegazione di lavoratori e medici – direzione Polimedica, con tempi certi e responsabilità formali. Il tavolo deve produrre decisioni operative per riattivare l’accesso alle prestazioni SSN nel più breve tempo possibile (calendario, atti, volumi, verifiche). - Ordine del Giorno del Consiglio comunale (atto politico formale) – Impegno pubblico a richiedere e sostenere verso la Regione Basilicata:
- Riapertura effettiva delle agende CUP, con gli atti attuativi necessari per rendere le prestazioni erogabili davvero;
- Contratti e addenda chiari, trasparenti e uniformi, per tutte le strutture accreditate, senza ambiguità;
- Volumi e risorse coerenti con i fabbisogni sanitari reali, per smaltire le liste e garantire continuità assistenziale;
- Monitoraggio pubblico dei tempi di attesa, allineato a criteri di trasparenza e qualità.
- Consulta comunale permanente per i servizi sanitari territoriali Istituire un organismo stabile con pazienti, MMG/PLS, operatori, strutture pubbliche e accreditate, sindacati e altri attori locali. Mandato: report su tempi d’attesa, volumi erogati, criticità e proposte; audizioni pubbliche; spinta al miglioramento continuo. La Consulta è lo sguardo civico della città sulla sanità.
- Escalation istituzionale se il tavolo non parte entro 15 giorni
- Informativa al Prefetto sul rischio di interruzione/limitazione dei servizi essenziali;
- Segnalazioni agli organismi di vigilanza competenti;
- Coinvolgimento della Delegazione parlamentare lucana e di altre autorità di controllo;
- Comunicazione pubblica alla cittadinanza sulla mancata attivazione del tavolo e sulle conseguenze concrete per la comunità.
Il tempo è parte della cura, è clinico. Chiediamo al Comune di Melfi di essere interprete e garante: perché solo con atti, calendari e responsabilità chiare si fermano le attese e si restituiscono cure e dignità al territorio.
Una parola finale per la comunità
Il Vulture–Melfese–Alto Bradano non può cedere alla rassegnazione. Quando la responsabilità e la dignità della collettività vengono messe in discussione, ogni cittadino può fare la differenza. Questa petizione è un gesto semplice ma potente: è un invito a unirsi, a parlare con una sola voce e a chiedere ciò che è giusto per la salute di tutti.
Firmiamo, partecipiamo, facciamo sentire la nostra voce. Perché la salute non può più aspettare.
L’appello a tutelare i diritti e gli interessi legittimi ha un fondamento anche nel principio costituzionale che tutela la possibilità di ricorso contro gli atti della pubblica amministrazione, come richiamato dall’art. 113 della Costituzione. Questo sottolinea quanto la ricerca di soluzioni giuste e trasparenti sia non solo un dovere civico, ma anche un diritto che il territorio intende esercitare con determinazione e responsabilità.
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Ricevere l’informazione giusta al momento giusto può fare la differenza!
Siamo solidali con tutto il personale medico e paramedico affinché sia assicurato a tutti il diritto alla salute offerto così egregiamente dalla Polimedica di Melfi, nostro punto di riferimento da tempo per qualità ed efficienza.
LA ringraziamo per il supporto e la stima. Insieme possiamo cambiare la situazione, sicuramente non resteremo con le mani in mano mentre provano a minare i servizi del nostro territorio.
Partecipazione
Prima hanno distrutto il Servizio Pubblico, adesso minano quello che i privati hanno costruito per i cittadini coi propri soldi. I nostri amministratori regionali si sono dimostrati e si dimostrano INETTI ed INCOMPETENTI. Lavorano per smantellare il diritto alla salute che è patrimonio di tutti i cittadini. Mandiamoli a casa e ricordiamoci di loro alle prossime elezioni regionali.
Grazie per tutto il sostegno
Nella morale della vita comunitaria è fondamentale che la sanità venga sempre salvaguardata. L’efficienza è basilare per la comunità al fine di garantire la salute pubblica.
Per me la polimedica è fondamentale primo perché ci sono dottori bravissimi poi perché il personale è straordinario poi perché le attese sono brevi e una qualsiasi persona può curarsi non è giusto che questa struttura deve essere a pagamento perché c’è gente che non può permettersi neanche un piatto di pasta e altre che non anno neanche una casa stato corrotto state facendo morire l’umanità è uno schifo
Grazie per il sostegno!
L’unico centro davvero utile dalle nostre zone efficenza ,cortesia ,professionalità ,puntualità,appuntamenti a breve termine e medici bravissimi.
Grazie per il sostegno e i complimenti!
Il diritto alla Salute Pubblica è inalienabile ed è sancito dall’ Articolo 32 della Nostra Costituzione che lo definisce un fondamentale diritto dell’ individuo e un interesse della collettività, garantendo cure agli indigenti , ai bambini , alle persone anziane a tutti i cittadini italiani e non . Questo diritto è universale, irrinunciabile e costituisce la base del SSN.
Centro medico molto efficiente per esperienza vissuta . Non e’ giusto che per fare una visita bisogna pagare dopo aver versato tasse per una vita intera continuando peraltro ancora a pagare da pensionato.
Siamo pienamente d’accordo con lei e la ringraziamo per la solidarietà e la stima
Siete insostituibili ed indispensabili.
Siete il meglio sul territorio perché grazie ai vostri professionisti seri, umani, gentili e preparati, anche le povere persone come me hanno ( o peggio hanno avuto) la possibilità di ricevere diagnosi e cure, e di essere seguite in tempi brevi e in modo impeccabile.
Non si può ” rinunciare” a tutto questo, ne va della vita e della dignità.
Uniamoci per far sì che la politica non affossi questa splendida realtà che è la Polimedica con i suoi medici ed operatori tutti, lasciando i cittadini allo sbando totale
Grazie per le lusinghiere parole e per tutto il sostegno!
Pingback: “La salute non può aspettare”: la delegazione di Polimedica incontra il Sindaco di Melfi. La petizione chiede un supplemento di iniziativa forte e ufficiale verso la Regione – MelfiLive.it
Un punto di riferimento sempre all’avanguardia per la cura e l’attenzione alla persona per tutto il vulture alto bradano e non solo, grazie per il vostro alto profilo professionale del personale medico e di tutto lo staff dirigenziale grazie.
Grazie per i complimenti e per il supporto!