Ultrasuoni

Che cosa sono?

Gli ultrasuoni sono un mezzo fisico che, avvalendosi di vibrazioni sonore a frequenza molto elevata, quindi non percepibili dall’orecchio umano, vengono utilizzati in ambito fisioterapico.

È un tipo di terapia strumentale che utilizza le onde acustiche ad alta frequenza tra uno e 3 MHz.

Nel corpo le onde penetrano in maniera inversamente proporzionale rispetto alla frequenza.

Per esempio gli ultrasuoni con una frequenza di 3 MHz raggiungono una profondità di 1 cm, mentre quelli con una frequenza di un mhz una profondità di 3 cm.

È un’applicazione non dolorosa e tanto meno invasiva.

Contenuto supervisionato dalla dottoressa Veronica Pinto, fisioterapista

Condividi su twitter
Condividi su linkedin
Condividi su whatsapp

BRANCA DI RIFERIMENTO:

Indice:

Modalità di accesso alla prestazione:

S.S.N.
Extra S.S.N.

Tempi di attesa: da 1 a 5 giorni

(tempi d’attesa orientativi, in fase di prenotazione potrebbero essere anche inferiori o leggermente maggiori)

Quanto costano gli ultrasuoni?

Il costo degli ultrasuoni in regime privato può variare in base sia al medico specialista sia alla possibilità dell’utente di usufruire di convenzioni.

In che circostanze è indicato l'utilizzo della terapia tramite ultrasuoni?

Gli effetti degli ultrasuoni sono:

  • antalgica contro il dolore;
  • contro il gonfiore;
  • contro le aderenze;
  • di biostimolazione cellulare;
  • di azione rilassante sulle strutture muscolari.

Quindi si usano per:

  • Tendinopatie;
  • Calcificazioni periarticolari nella prima fase di formazione;
  • Capsulite;
  • Borsite;
  • Artrosi;
  • Cicatrici ad voluzione cheloidea;
  • Contusioni;
  • Distorsioni;
  • Epicondilite.

Quanto tempo dura una seduta di ultrasuoni?

Dai 10 ai 15 minuti.

Il trattamento con ultrasuoni per contatto di solito va dai cinque ai 10 minuti mentre per il trattamento ad immersione ci vogliono 15 minuti.

Avvertenze e norme di preparazione

Informazioni in corso di aggiornamento.

Controindicazioni

Gli ultrasuoni non possono essere applicati:

  • nelle vicinanze del cuore in caso di miocardiopatie;
  • nelle epifisi fertili (nei bambini in fase di accrescimento);
  • osteoporosi ad alto turnover;
  • neoplasia;
  • tromboflebite;
  • protesi articolari;
  • in caso di gravidanza.

Nota importante:

Gli ultrasuoni come prestazione fisioterapica vanno inseriti in un programma riabilitativo più ampio e personalizzato, basato sulla condizione clinica e sugli obiettivi da raggiungere, affiancando le prestazioni strumentali alla terapia manuale.

Attualmente in molti casi, per una questione di efficacia e velocità di recupero, si preferisce utilizzare al posto degli ultrasuoni la tecar e le onde d’urto, ma ovviamente, come detto poc’anzi, ciò non esula da una valutazione globale della situazione e da un conseguente piano fisioterapico individuale composto da più elementi, che possono essere strumentali, manuali e farmacologici.

Un lavoro di squadra

In Polimedica, fisiatri, ortopedici e altri medici specialisti come neurologi e reumatologi ad esempio, lavorano insieme ai nostri fisioterapisti per realizzare il miglior percorso fisioterapico possibile, soprattutto avvalendosi delle prestazioni fisioterapiche più moderne e avanzate disponibili presso la nostra AREA PHYSIO SPECIALIST.

In cosa consiste una seduta di ultrasuoni?

I modi di utilizzo sono due:

  • A immersione;
  • Per contatto.

Si ricorre al primo caso nel momento in cui le zone da trattare sono molto piccole.

Si realizza in acqua, la parte da trattare viene immersa nell’acqua tiepida contenuta in una bacinella. La testina viene tenuta distante dalla cute 1 cm circa e l’erogazione in questo caso è in genere 3w /cm2.

Mentre la tecnica per contatto prevede l’utilizzo di un manipolo che può essere mobile o fisso entrando in contatto con la cute tramite gel.

Con la testina mobile il fisioterapista scorre il manipolo, mentre la testina fissa è tenuta ferma tramite un braccio meccanico.

No, non è un tipo di terapia che provoca dolore.

Un fisioterapista appositamente formato.

Approfondimenti

Potrebbe interessarti leggere anche questi articoli

La fisioterapia per l’ernia del disco

Questo articolo illustra in modo semplice e breve il ruolo della fisioterapia nel trattamento delle ernie discali

Leggi →

La riabilitazione dopo l’asportazione di un’ernia discale

La fisioterapista Abbruzzese descrive il percorso di guarigione di una paziente sottoposta ad un intervento chirurgico alla colona vertebrale

Leggi →

Frattura sottocapitata del femore, la riabilitazione di un giovane paziente

Il fisioterapista Maurizio Lucarelli racconta il percorso fisioterapico a cui si è sottoposto un paziente dopo la frattura sottocapitata del femore

Leggi →
Torna su
×

Salve!

La Reception di Polimedica è a tua disposizione su WhatsApp per info e prenotazioni da Lunedì a Sabato, dalle 9.00 alle 19,00.

× Ti serve aiuto?