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La Terapia Cognitivo Comportamentale (TCC)

Post aggiornato il 14 Luglio 2021 alle 17:03

INTRODUZIONE

In Basilicata sono davvero pochi gli psicoterapeuti specializzati in questo tipo di approccio terapeutico molto particolare, basato su evidenze scientifiche e che, rispetto alla psicoterapia tradizionale, per diverse problematiche, può ottenere dei risultati in minor tempo. 

Il seguente articolo è il primo di una coppia di articoli curati dalla dottoressa Stefania Lapadula e dedicati rispettivamente alla TCC e alla Schema Therapy.

La Schema Therapy, che è uno modello diversificato di teoria che parte e si sviluppa dal panorama della Psicoterapia Cognitivo Comportamentale, viene approfondito in un altro articolo dedicato.

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In questa pagina trovi informazioni utili e attendibili. Spieghiamo in modo semplice le cose principali da sapere riguardo a questo argomento.

Indice:

Che cos’è la Terapia Cognitivo Comportamentale?

La Psicoterapia Cognitivo Comportamentale (Cognitive-Behaviour Therapy, CBT) è un approccio terapeutico, dotato di importanti  evidenze scientifiche che lo annoverano come l’intervento di prima scelta per il trattamento di una serie di disturbi psicopatologici.

Nasce e si sviluppa negli Stati Uniti intorno agli anni sessanta, a partire dal lavoro clinico dei due grandi padri fondatori: Albert Ellis e Aaron T. Beck.

La TCC è l’intervento di prima scelta per il trattamento di numerosi disturbi.

La teoria di base

Alla base di tale approccio vi è la considerazione del disagio psicologico come il frutto di valutazioni personali e soggettive sugli eventi, le quali influenzano la natura delle emozioni e la scelta del comportamento successivo.

“Non sarebbero gli eventi a creare e mantenere i problemi psicologici, emotivi e di comportamento, ma le strutture e costruzioni cognitive dell’individuo”.

I disturbi emotivi vengono spiegati attraverso la stretta relazione che intercorre tra pensieri, emozioni e comportamenti.

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Lo scopo della terapia

La Terapia Cognitivo Comportamentale si pone l’obiettivo di rendere i pazienti consapevoli della natura dei pensieri ricorrenti e degli schemi disfunzionali di ragionamento d’interpretazione della realtà, al fine di sostituirli con convinzioni più funzionali.

“Ciò che è in superficie va ben oltre a quello che il nostro sguardo può vedere”. (A. Beck)

Strategie e tecniche della TCC

La Psicoterapia Cognitivo Comportamentale prevede l’utilizzo di specifiche strategie e tecniche, sia cognitive che comportamentali, le quali si inseriscono all’interno di protocolli di trattamento validati scientificamente e che vengono applicate dal terapeuta in funzione degli obiettivi concordati con il paziente.

La tecnica dell’ABC

Una delle tecniche più utilizzate in seduta è la famosa tecnica dell’ABC.

Scheda di monitoraggio dei pensieri finalizzata ad aiutare il paziente a prendere coscienza di come si sviluppano i propri episodi emozionali e sintomatologici, a partire da un evento che accade nel “qui ed ora”.

Disputa o debating

La disputa è l’intervento terapeutico che mette in discussione le convinzioni del paziente tramite l’utilizzo del dialogo socratico.

Esposizioni comportamentali e tecniche di rilassamento

Gli esercizi comportamentali, comprendono le esposizioni graduali e sistematiche a stimoli fobici dette ERP (esposizione graduale con prevenzione della risposta) e Enterocettive in seduta o in vivo.  Viene stilata con il paziente una gerarchia di eventi temuti secondo una scala di intensità emotiva; l’esposizione è in grado di disconfermare credenze e pensieri disfunzionali.

Le tecniche metacognitive

Le tecniche metacognitive finalizzate a stimolare la capacità autoriflessiva relativa ai propri stati mentali e successivamente a comprendere quelli altrui. Si agisce tentando di modificare i processi di rimuginio e ruminazione, ovvero forme di pensiero ripetitivi negativi che vengono percepite come difficili da controllare.

Perché la TCC funziona?

  1. La terapia cognitivo comportamentale è scientificamente fondata: evidence-based.
  2. La terapia cognitivo comportamentale è orientata allo scopo: si lavora con il paziente per stabile gli obiettivi della terapia.
  3. La terapia cognitivo comportamentale è pratica e concreta.
  4. La terapia cognitivo comportamentale è collaborativa.
  5. La terapia cognitivo comportamentale è a breve termine.

Indicazioni ed efficacia

La Psicoterapia Cognitivo Comportamentale è un trattamento efficace e indicato per una serie di disturbi psicologici, emotivi e comportamentali:

  • Disturbi d’ansia: attacchi di panico (con o senza agorafobia), ansia generalizzata, fobia sociale, ipocondria, fobie specifiche.
  • Disturbi dell’umore unipolari (depressione) e bipolari.
  • Disturbi del comportamento alimentare (DCA): anoressia, bulimia, binge eating disorder, etc.
  • Disturbo ossessivo-compulsivo.
  • Disturbo post-traumatico da stress.
  • Dipendenze patologiche.
  • Disturbi sessuali.
  • Insonnia e disturbi del sonno.
  • Disturbi della personalità.
  • Schizofrenia e psicosi (in associazione alla terapia farmacologica).
  • Problematiche nella coppia.
  • Problematiche evolutive di tipo internalizzanti (ansia, etc) o esternalizzanti (aggressività, etc).

A seconda della gravità del caso, la Terapia Cognitivo Comportamentale è associabile anche al trattamento psicofarmacologico, che dovrà essere valutato e indicato da un medico psichiatra.

LA GESTIONE DELLO STRESS CON LA TCC

La Terapia Cognitivo Comportamentale può essere uno strumento efficace, non solo per affrontare disturbi psicologici, ma anche per aiutare chiunque ad imparare a gestire meglio le situazioni di vita stressanti.

Gli sviluppi

Nel corso degli anni, il panorama della Psicoterapia Cognitivo Comportamentale si è arricchito, oggi al suo interno ritroviamo diversi modelli diversificati di terapia, tra cui la Schema Therapy di Young.

Professionalità Polimedica

Chi si rivolge a Polimedica verrà seguito in tutto il percorso da uno staff composto da diversi professionisti che, collaborando fra di loro, possono offrire un approccio terapeutico completo e ultra specialistico.

Bibliografia

• Semerari A. (2000). Storia, teorie e tecniche della psicoterapia cognitive. Laterza, Bari.
• Sassaroli, Ruggiero (2013). Il colloquio in psicoterapia cognitiva. Raffaello Cortina Editore.
• Ruggiero, G.M. (2011). Terapia cognitiva. Una storia critica. Raffaello Cortina Editore.

Articolo a cura di:

Dr.ssa Stefania Lapadula

Psicologa e psicoterapeuta ad indirizzo cognitivo-comportamentale.

Laureata con il massimo dei voti presso l’Università degli Studi “G. D’Annunzio” di Chieti e Pescara, ha successivamente conseguito il corso biennale in “Psicodiagnostica Rorschach” presso la Scuola Romana Rorschach, e la Specializzazione in Psicoterapia ad indirizzo cognitivo-comportamentale presso la Scuola di Psicoterapia Cognitiva-SPC di  Roma. 

La dottoressa, inoltre, ha ottenuto la certificazione come trainer e supervisore dalla International Society of Schema Therapy (ISST).

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