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Carbossiterapia

Interessato alla carbossiterapia?

In questa pagina abbiamo inserito alcune informazioni utili riguardo a questa prestazione i cui risultati sono molto apprezzati da donne e uomini che vogliono risolvere diversi problemi inerenti sia a questioni estetiche che a vere e proprie patologie.

Questo tipo di prestazione non si può fare ovunque, sono pochi i centri di medicina estetica dove poter sottoporsi alla carbossiterapia, specialmente in Basilicata, così come i medici specializzati in medicina estetica che erogano questa prestazione, ritenuta fra le più efficaci soprattutto per il trattamento della cellulite, dell’adiposità localizzata, smagliature, ecc.

Ovviamente occorre una visita preliminare con la nostra d.ssa Marzullo, sarà lei poi a valutare, caso per caso e con attenzione, quale sia l’approccio terapeutico più adatto.

Melfi è facilmente raggiungibile anche dagli altri centri della Basilicata, ma anche dalla province limitrofe; quindi se vieni da vicino Foggia, da vicino Potenza o dalla provincia di Avellino e cerchi un centro di medicina estetica per fare la carbossiterapia, ti suggeriamo di prendere in considerazione il nostro poliambulatorio, dove tra l’altro potrai trovare anche tanti altri specialisti a tua disposizione, sia in accreditamento col Servizio Sanitario Nazionale che non.

Ci auguriamo che le informazioni che troverai in questa pagina ti aiutino a sciogliere i tuoi dubbi e a soddisfare la tua curiosità riguardo la carbossiterapia, se così non fosse e necessiti di altri dettagli, ricordati che noi siamo qui per aiutarti e rispondere alle tue domande: quindi non esitare a contattarci!

Il contenuto del seguente articolo è stato supervisionato dalla d.ssa Alessandra Marzullo, medico estetico.

BRANCA DI RIFERIMENTO:

Indice:

Modalità di accesso alla prestazione:

S.S.N.
Extra S.S.N.

Tempi di attesa: da 7 a 15 giorni

(tempi d’attesa orientativi, in fase di prenotazione potrebbero essere anche inferiori o leggermente maggiori)

Quanto costa la carbossiterapia?

Il costo della carbossiterapia in regime privato può variare in base sia al medico specialista sia alla possibilità dell’utente di usufruire di convenzioni.

Che cos'è la carbossiterapia?

La Carbossiterapia è una terapia utilizzata in medicina per il trattamento di varie patologie, mediante la somministrazione per via sottocutanea o intradermica di anidride carbonica allo stato gassoso.

Provocando vasodilatazione e riattivazione del microcircolo:

  • ottimizza il flusso sanguigno e il metabolismo cutaneo;
  • migliora i problemi legati all’insufficienza veno-linfatica;
  • aumentando l’ossigenazione dei tessuti, contribuisce a combattere gli inestetismi legati alla cosiddetta “cellulite”;
  • determina ringiovanimento cutaneo.

A che cosa serve?

Indicazioni terapeutiche

Viene eseguita in ambulatorio mediante micro-iniezioni in dosi variabili effettuate a livello degli arti, ma anche su viso, collo, decolletè e mani.

La carbossiterapia è utilizzata in medicina estetica per il trattamento di:

  • PEFS o cosiddetta “cellulite”;
  • Insufficienza veno-linfatica;
  • Lassità cutanea;
  • Adiposità localizzata;
  • Invecchiamento cutaneo;
  • Smagliature;
  • Cicatrici.

La tecnica

La carbossiterapia consiste nell’iniezione, mediante sottilissimi aghi di piccolissime dimensioni, quantità adeguate di anidride carbonica nelle aree da trattare dopo disinfezione.

La carbossiterapia è dolorosa?

Durante la terapia è possibile avvertire una sensazione di fastidio e di dolenzia locale, più o meno intensa, a seconda della tollerabilità individuale, dovuta al passaggio del gas, ma di breve durata, e sensazione fugace di arto pesante. Non necessita di anestesia.

Quanto tempo dura una seduta di carbossiterapia?

La durata della seduta varia dai 10 ai 30 minuti. Il ritorno alle normali attività è immediato.

Carbossiterapia, le controindicazioni:

  • Insufficienza respiratoria cronica;
  • Insufficienza renale cronica;
  • Insufficienza cardiaca cronica;
  • Insufficienza epatica cronica;
  • Terapia con acetazolamide, diclofenamide;
  • Terapia con altri inibitori dell’anidrasi carbonica;
  • Terapia con metformina o altre biguanidi;
  • Diabete mellito;
  • Anemia grave;
  • Gangrena gassosa;
  • Gravidanza.

Altre cose da sapere sulla carbossiterapia

può presentarsi lieve rossore dell’area trattata, raramente sensazione di crepitio della durata di 24-48 ore dopo la seduta.

Dopo accurata visita specialistica si consiglia l’approccio terapeutico migliore, abbinato spesso a massaggi, attività fisica, alimentazione equilibrata e terapia domiciliare cosmetica.

Sono necessarie 10-12 sedute, con un intervallo di 15 giorni fra una seduta e l’altra. Si consiglia in seguito un mantenimento.

La procedura è sempre effettuata da un medico specialista in medicina estetica.

Carbossiterapia e cellulite

La Cellulite (Pannicolopatie Edemato-Fibro-Sclerotiche o PEFS)

La cellulite può essere di tipo puro (adiposità localizzata) o misto (adiposità localizzata e pannicolopatia edemato-fibro-sclerotica).

Il trattamento terapeutico della cellulite, pertanto, per essere adeguato deve essere sia di tipo riabilitativo della microcircolazione, sia di tipo lipolitico.

Con la carbossiterapia è possibile svolgere:

  • un’azione riabilitativa della microcircolazione;
  • un’azione lipolitica.

L’azione riabilitativa della microcircolazione torna vantaggiosa nel trattamento della cellulite perché agisce sulla componente vascolare alterata che caratterizza la fisiopatologia microcircolatoria della PEFS.

Grazie all carbossiterapia risolviamo le problematiche di stasi venolinfatica che determinano l’edema del tessuto adiposo che innesca quei processi abiotrofico-regressivi-riparativi del tessuto adiposo identificati da Curri come PEFS.

L’azione lipolitica della carbossiterapia torna vantaggiosa nel trattamento della cellulite perché agisce sulla componente adiposa, cioè sulla adiposità localizzata ipertrofica-iperplasica in eccesso determinando la lipolisi dei trigliceridi intradipocitari ipertrofici in acidi grassi e glicerolo.

L’aumento del flusso ematico tessutale locale favorisce la lipolisi perché aumenta la quantità di ossigeno che è trasportato dal sangue dagli alveoli polmonari ai tessuti e che è rilasciato dall’emoglobina a livello dei tessuti trattati.

Con un maggiore apporto e rilascio di ossigeno vengono favoriti i processi ossidativi degli acidi grassi. Inoltre, un aumento del flusso ematico tessutale locale si traduce in un aumento del metabolismo tessutale locale attivando una maggiore richiesta energetica da parte del tessuto adiposo coinvolto e, quindi, con una maggiore stimolazione della lipolisi.

L’attivazione recettoriale stimola la liberazione di sostanze algogene che stimolano la lipolisi distrettuale.

L’amplificazione dell’effetto Bohr e dell’effetto Haldane significa un più facile rilascio da parte dell’emoglobina dell’ossigeno che si rende biodisponibile per i processi ossidativi degli acidi grassi.

I nostri medici specialisti in medicina estetica

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