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Esame vestibolare

Che cos'è l'esame vestibolare?

Il sistema vestibolare è un insieme di apparati che ha il compito di raccogliere tutte quelle informazioni relative alla posizione e al movimento del nostro capo, integrandole a livello centrale con i segnali visivi e propriocettivi.

È grazie al sistema vestibolare che produciamo i riflessi necessari per ottenere una corretta visione durante i movimenti della testa, ma non solo, infatti questi riflessi sono fondamentali per mantenere l’equilibrio del corpo sia da fermi che durante il movimento, permettendo la percezione cosciente dei movimenti e dell’orientamento della nostra testa nello spazio.

Il sistema vestibolare è costituito da un apparato sensitivo periferico, da un sistema centrale di elaborazione dei segnali sensitivi, e da un meccanismo per l’uscita motoria.

Per studiare questo complesso sistema ci avvaliamo del riflesso vestibolo-oculomotore che, in risposta a cambiamenti a livello del sistema vestibolare, genera un caratteristico movimento dell’occhio definito nistagmo.

L’esame vestibolare consiste nello studio del nistagmo e di tutte le sue caratteristiche nelle diverse posizioni fatte assumere al paziente.

BRANCA DI RIFERIMENTO:

Indice:

Modalità di accesso alla prestazione:

S.S.N.
Extra S.N.N.

*La possibilità di accedere alla prestazione in accreditamento con il SSN è vincolata ai “tetti di spesa” stabiliti dalla Regione Basilicata.

Tempi di attesa: da 3 a 10 giorni

(tempi d’attesa orientativi, in fase di prenotazione potrebbero essere anche inferiori o leggermente maggiori)

Quanto costa l'esame vestibolare?

Il costo dell’esame vestibolare in regime privato può variare in base sia al medico specialista sia alla possibilità dell’utente di usufruire di convenzioni.

A che cosa serve l'esame vestibolare?

Attraverso questo esame è possibile valutare la risposta e il corretto funzionamento del sistema vestibolare.

Sfruttando il riflesso che determina il movimento degli occhi (nistagmo) in posizione statica e in risposta a cambiamenti di posizione, si può risalire alla sede (periferica o centrale) di un’eventuale lesione dell’apparato vestibolare, fornendo così gli elementi utili per una diagnosi e stabilire la conseguente impostazione terapeutica.

In molti casi durante l’esame si può ottenere addirittura la risoluzione del sintomo.

Nel caso in cui si tratti di vertigine di origine periferica (come vertigine posizionale parossistica benigna ), alcune manovre consentono di riposizionare in una o più sedute, le particelle a densità elevata disperse nel lume del canale semicircolare (posteriore o laterale), di origine otoconiale o di altro tipo, come coaguli, globuli bianchi o altro che libere di muoversi sotto l’azione della forza di gravità, generano una percezione distorta del movimento nello spazio e quindi il sintomo vertiginoso.

La manovra di breve durata (15 minuti circa), porta alla guarigione della sintomatologia nel 87-90% dei casi.

Approfondimento

Il sistema vestibolare è costituito da un apparato sensitivo periferico, da un sistema centrale di elaborazione dei segnali sensitivi e da un meccanismo per l’uscita motoria.

I segnali in uscita dal sistema nervoso centrale vanno verso i muscoli oculari e al midollo spinale a costituire due importanti riflessi, ossia il riflesso vestibolo-oculomotore (VOR) e il riflesso vestibolo-spinale (VSR).

L’apparato vestibolare periferico fa parte dell’orecchio interno, si trova nella porzione petrosa dell’osso temporale. Per studiare questo complesso sistema ci avvaliamo del riflesso vestibolo-oculomotore che in risposta a cambiamenti a livello del sistema vestibolare genera un caratteristico movimento dell’occhio definito nistagmo.

Quanto dura l’esame?

L’esame dura pochi minuti

È preferibile essere a digiuno, in quanto durante l’esame potrebbe scatenarsi la vertigine con i sintomi eventualmente associati (nausea, vomito, ipotensione sudorazione).

L’assunzione di farmaci antivertiginosi deve essere interrotta per alcuni giorni in preparazione all’esame e, di norma, anche l’assunzione di antidepressivi ed ansiolitici è controindicata.

In genere eventuali sensazioni di vertigine si risolvono in pochissimo tempo dalla stimolazione, tuttavia, se possibile, farsi accompagnare da qualcuno è preferibile.

Perforazioni del timpano, ma anche un semplice tappo di cerume, possono impedire l’esecuzione dell’esame, ma attraverso la visita otorinolaringoiatrica, che precede l’esame vestibolare, sarà il medico specialista a valutare se ci possano essere eventuali controindicazioni.

Come si svolge l'esame vestibolare?

L’esame consiste nell’osservare gli occhi del paziente, preferibilmente attraverso un mascherina che impedisce la fissazione dello sguardo che inibirebbe il nistagmo (occhiali di Frenzel), mentre il paziente assume diverse posizioni e il medico gli muove il capo con opportune manovre.

È doloroso?

L’esame di per sè non è doloroso, possono insorgere dei fastidi dovuti allo scatenarsi di eventuali vertigini.

Chi esegue l’esame?

Il medico specialista in otorinolaringoiatria.

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