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Visita andrologica

In ambito maschile, il medico di riferimento è l’andrologo, ovvero il ginecologo dell’uomo, quel medico specializzato in un ramo della scienza nel quale si incontrano vari aspetti della salute e della psicologia maschile, quali:

  • l’urologia;
  • l’endocrinologia;
  • la sessualità.

Grazie all’andrologia, ogni uomo può trovare appoggio sia per quanto riguarda la sfera sessuale, sia per quanto riguarda la possibilità di fare prevenzione e di curare la salute del proprio apparato uro-genitale.

BRANCA DI RIFERIMENTO:

Indice:

Modalità di accesso alla prestazione:

S.S.N.
Extra S.N.N.

*La possibilità di accedere alla prestazione in accreditamento con il SSN è vincolata ai “tetti di spesa” stabiliti dalla Regione Basilicata.

Tempi di attesa: da 3 a 10 giorni

(tempi d’attesa orientativi, in fase di prenotazione potrebbero essere anche inferiori o leggermente maggiori)

Quanto costa la visita andrologica?

Il costo della visita andrologica in regime privato può variare in base sia al medico specialista sia alla possibilità dell’utente di usufruire di convenzioni.

Quando bisogna andare dall'andrologo?

Sintomi a cui fare attenzione e consigli utili

Ogni uomo dovrebbe rivolgersi all’andrologo ogni volta che riscontra dei problemi, o semplicemente desidera essere più informato, riguardo all’apparato uro-genitale. I motivi possono essere diversi: dal semplice controllo alla rilevazione di qualche disfunzionalità, fino alla possibilità di curare particolari sintomi e dolori.

Perchè è importante rivolgersi all’andrologo:

La visita andrologica è l’unico modo per riscontrare eventuali problematiche inerenti alla sfera sessuale maschile, alcune delle quali possono influenzare la futura fertilità o infertilità del paziente.

  • la disfunzione erettile (LEGGI QUI UN ARTICOLO DEDICATO);
  • l’eiaculazione precoce;
  • la fimosi (restringimento del prepuzio);
  • il varicocele (dilatazione delle vene di un testicolo);
  • l’idrocele (raccolta di liquido intorno al testicolo);
  • il tumore testicolare (in particolare nei giovani maschi di età compresa tra i 15 e i 35 anni).

Non c’è un’età precisa da cui iniziare a rivolgersi ad uno specialista per una visita andrologica: si può dire che è consigliata dall’adolescenza, quindi dallo sviluppo dell’apparato riproduttivo, alla vecchiaia.

In particolare, la prima visita andrebbe fatta tra i 14 ed i 16 anni, la seconda tra i 18 e i 20, la terza tra i 35 e i 40, ecc.

Approfondimento:

L’andrologo si avvale, inoltre, se necessario, di esami ecografici quali l’ecografia o ecocolorDoppler testicolare, penieno e l’ecografia prostatica, condotta per via sovrapubica o transrettale, che possono offrire informazioni aggiuntive alla visita clinica e favorire una più completa e accurata diagnosi e terapia per il paziente.

Medici specialisti in urologia e andrologia

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