Risonanza magnetica aperta

Risonanza magnetica a basso campo

La Risonanza Magnetica che abbiamo in Polimedica è una delle migliori apparecchiature della categoria.

La risonanza, oltre a non presentare rischi per la salute, rappresenta ad oggi l’indagine di riferimento (gold standard) per lo studio dell’apparato locomotore, in quanto è la più approfondita e completa tra le tecniche disponibili.

La Risonanza Magnetica è una tecnica di diagnostica per immagini che si basa sull’applicazione di un campo magnetico e di onde di radiofrequenza, emesse da un’apparecchiatura appositamente dedicata, ad un distretto corporeo da esaminare e studiare.

A volte i pazienti ci domandano: “ma la vostra risonanza è a basso campo o ad alto campo?”, oppure “Ma quanti Tesla è la risonanza?

La domanda è pertinente, poiché le risonanze magnetiche con una potenza maggiore (più Tesla), ovvero quelle ad alto campo, offrono immagini più dettagliate (ovviamente dipende anche dalla bravura dell’operatore), ma sottoporsi ad una RM ad alto campo è necessario solo per quanto riguarda determinati distretti (encefalo, addome, torace) o nel caso in cui occorra indagare in contemporanea un’ampia porzione del corpo.

Se bisogna effettuare esami che riguardano i distretti muscolo-scheletrici e pertanto di interesse ortopedico, la scelta migliore sono le risonanze a basso campo, poiché la qualità dell’esame risulta essere alta, sopratutto con le ultime apparecchiature settoriali (come la nostra) che offrono un comfort migliore e, essendo aperte su tre lati, permettono anche a chi ha problemi di claustrofobia di effettuare normalmente e in tutta tranquillità l’esame attraverso la risonanza magnetica.

Un’esperienza totalmente sicura e priva di stress.

La Risonanza Magnetica in nostra dotazione è aperta ed è una macchina a basso campo magnetico che, a differenza dei sistemi ad alto campo magnetico, risulta particolarmente silenziosa, rendendo l’esame un’esperienza totalmente sicura e priva di stress.

Oltretutto, nell’ambulatorio che la ospita, sono state installate particolari luci colorate il cui ritmo e tonalità variano secondo i principi della cromoterapia, in modo tale che l’esperienza sia piacevole e rilassante.

Condividi su twitter
Condividi su linkedin
Condividi su whatsapp
Indice:

Modalità di accesso alla prestazione:

S.S.N.
Extra S.S.N.

Tempi di attesa: da 1 a 5 giorni

(tempi d’attesa orientativi, in fase di prenotazione potrebbero essere anche inferiori o leggermente maggiori)

Quanto costa la risonanza magnetica?

Il costo della risonanza magnetica in regime privato può variare in base sia al medico specialista sia alla possibilità dell’utente di usufruire di convenzioni.

Quando occorre fare la risonanza magnetica?

La risonanza magnetica è possibile farla per molte ragioni. È un esame utilizzato per trovare problemi come tumori, emorragie, lesioni, malattie dei vasi sanguigni o infezioni. Può anche essere fatto per fornire ulteriori informazioni su un problema visto su una radiografia, ecografia, scansione, o TAC. Durante la risonanza magnetica può essere utilizzato anche del liquido di contrasto per mostrare con maggior chiarezza la presenza di eventuale tessuto anomalo. La risonanza magnetica in uso in Polimedica è progettata e settata esclusivamente per indagare l’apparato muscolo scheletrico, in particolar modo le articolazioni. In Polimedica NON si esegue la risonanza magnetica con mezzo di contrasto. Aree esaminabili:
  • Applicazioni articolari complete, inclusa spalla e anca (Spalla-Gomito-Polso-Mano-Ginocchio-Caviglia-Piede-Anca monolaterale).
La RM può indagare in maniera molto approfondita situazioni in cui si hanno dolori al ginocchio, alla spalla e ad altre articolazioni. È in grado di rilevare problemi sempre nel ginocchio, o in altre articolazioni (anca, caviglia, polso, ecc) come ad esempio l’artrite, tumori ossei o infezioni, cartilagine danneggiata e altri problemi a tendini e legamenti, cuffia dei rotatori. La risonanza magnetica è anche molto utilizzata per indagare la colonna vertebrale per sospette ernie e protusioni discali o alterazioni del tessuto osseo o del midollo. La Risonanza magnetica può anche trovare una frattura ossea quando i raggi X e altri esami non danno una risposta chiara.

I principali vantaggi:

  • Eccellenti capacità diagnostiche;
  • Veloce, confortevole e silenzioso;
  • Mutuabile;
  • Immagini dettagliate significano grande precisione nell’indagare le malattie;
  • Diagnosi precoce significa rapido trattamento;
  • Trattamento precoce significa grande probabilità di guarigione;
  • L’esame di Risonanza Magnetica è indolore;
  • L’esame di Risonanza Magnetica non utilizza raggi X.

Polimedica – il tuo centro medico di fiducia
A Melfi, vicino a te, insieme a te.

Quanto dura l’esame?

A seconda del settore da indagare, e dal quesito diagnostico, l’esame di risonanza magnetica può durare dai 20 ai 45 minuti. Per rendere maggiormente confortevole l’esecuzione dell’esame nell’ambulatorio ospita la risonanza sono state installate particolari luci colorate il cui ritmo e tonalità variano secondo i principi della cromoterapia, in modo tale che l’esperienza sia piacevole e rilassante.

Presentare la storia clinica e le documentazioni sanitarie inerenti il vostro caso clinico e precedentemente raccolta.

Sarete informati sulle procedure e i tempi dell’esame, inoltre dovrete leggere e firmare un modulo di consenso informato.
In relazione all’esposizione al campo magnetico, bisogna togliere tutti gli oggetti metallici prima di effettuare l’esame, quali: gioielli, orologio, telefonino, occhiali, abiti con zip metalliche, protesi dentarie, carte di credito. (E’ opportuno chiedere al personale per quanto riguarda i cosmetici).

Vi potrà essere chiesto di indossare un camice per pazienti ed eventualmente essere sottoposti ad una verifica con metal detector.
È consigliato ed opportuno recarsi in bagno prima dell’esame in modo da non averne bisogno durante l’esame.
In caso di una stazza fisica particolarmente voluminosa del paziente l’esame potrebbe non essere eseguibile.

L’esame è controindicato nei primi 3 mesi di gravidanza, mentre deve essere opportunamente valutata la sua utilità nei mesi successivi. La fase di allattamento non rappresenta una controindicazione all’esecuzione dell’esame di risonanza magnetica.

L’esame non potrà essere eseguito ai portatori di Pace-maker o di altri dispositivi medici (catateri, clips, valvole cardiache, spirale intrauterina etc.) dotati di parti elettroniche e/o semplicemente metalliche, specie se di vecchie generazione ( ad esempio impiantate più di 10 anni fà) .

In casi particolari potrà essere richiesta l’esibizione di idonea documentazione atta ad indicare l’ esatta tipologia di impianto o meglio ancora confermare che si tratti di dispositivi amagnetici ( o non ferromagnetici) che il paziente a sua cura dovrà richiedere presso il medico o l’ospedale dove è stato eseguito l’impianto stesso.

L’esame non potrà essere eseguito anche nel caso di presenza certa o presunta di corpi estranei metallici nel corpo ( schegge, pallini da caccia, aghi, piercing non rimovibili) o di pregresse manifestazioni allergiche al gadolinio; pertanto per la vostra sicurezza e salvaguardia è assolutamente necessario far presente una o più condizioni di quelle sopradescritte. Parlate sempre tranquillamente con il personale sanitario addetto, prima dell’esame, al fine di chiarirvi ogni minimo dubbio ed eventualmente trovare la giusta alternativa all’esame di RM, specie se da eseguire su apparecchiature ad alto campo e/o con utilizzo di mdc.

Oramai è accertato, non costituiscono controindicazione alcuna, l’esecuzione dell’esame nei pazienti portatori di protesi ortopediche (anca, ginocchio etc.) e/o di impianti metallici alla colonna vertebrale o in altra sede. Bisognerà tuttavia tener conto di eventuali artefatti d’immagine che in parte possono limitare la valutazione dello specialista radiologo.

Inoltre, non costituiscono controindicazione all’esame l’impianto di protesi mammarie o l’essere stato sottoposto a sternotomia mediana con presenza di punti metallici allo sterno, così come l’essere stati sottoposti ad interventi di angioplastica con applicazione di stent, purché in data non antecedente ad almeno 6 mesi.

Per ulteriori informazioni, un nostro medico specialista, previo appuntamento, sarà lieto di fornirLe ulteriori e più dettagliate informazioni.

Come si svolge l’esame di risonanza magnetica?

Se può essere tranquillizzante per voi potrete chiedere a qualcuno di accompagnarvi e magari di stare con voi prima e dopo l’esame.

In casi particolari ad esempio nel caso di piccoli pazienti, un genitore potrà stare col proprio figlio anche durante l’esame.

Se vi sentirete ansiosi, potrete avvertire prontamente il tecnico attraverso un interfono o mediante un segnale di allarme.

Durante l’esame, è importante essere rilassati e stare fermi di modo che l’immagine non venga alterata.

Completato l’esame il paziente non deve eseguire prescrizioni particolari e può immediatamente riprendere la sua normale attività e regolare alimentazione.

È doloroso?

L’esame non comporta nessun dolore.

Chi esegue l’esame?

È il tecnico radiologo che esegue materialmente l’esame, con la presenza di uno specialista. Il referto dell’esame è redatto in seguito dallo specialista in radiologia.

Entro quanto tempo viene consegnato il referto?

Di norma il referto viene consegnato entro qualche giorno dopo la conclusione dell’esame, massimo entro una settimana. Nel caso non si possa venire a ritirare il referto di persona occorre delegare qualcuno di fiducia, compilando l’apposita delega e allegando le copie dei documenti di riconoscimento del paziente e del delegato. In caso di ritiro del referto da parte di un delegato, il documento verrà consegnato in busta chiusa.

Approfondimenti

Potrebbe interessarti leggere anche questi articoli

News

Diagnostica per immagini: a breve disponibili nuove prestazioni

RX, TC, MAMMOGRAFIA, MOC, ecc: le nuove prestazioni che a breve saranno nuovamente disponibili nel nostro poliambulatorio.

Leggi →
Fisiatria

La fisioterapia per l’ernia del disco

Questo articolo illustra in modo semplice e breve il ruolo della fisioterapia nel trattamento delle ernie discali

Leggi →
Fisiatria

Ernia del disco intervertebrale: curarsi con l’ozono

Il dottor Nigri, specialista in fisiatria, ci spiega in modo breve e semplice cos’è un ernia intervertebrale e i casi in cui l’ozono può essere l’opzione più adatta

Leggi →

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Torna su
×

Salve!

La Reception di Polimedica è a tua disposizione su WhatsApp per info e prenotazioni da Lunedì a Sabato, dalle 9.00 alle 19,00.

× Ti serve aiuto?