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Training deambulatorio e del passo

Che cosa è il training deambulatorio e del passo?

Il training deambulatorio e del passo è una tecnica riabilitativa utilizzata per la rieducazione dei pazienti neurologici, ortopedici o traumatologici, nei quali la deambulazione potrebbe presentare dei vizi o delle deformazioni.

Il contenuto di questa pagina è stato supervisionato dai nostri fisioterapisti.

BRANCA DI RIFERIMENTO:

Indice:

Modalità di accesso alla prestazione:

S.S.N.
Extra S.S.N.

*La possibilità di accedere alla prestazione in accreditamento con il SSN è vincolata ai “tetti di spesa” stabiliti dalla Regione Basilicata.

Tempi di attesa: da 1 a 5 giorni

(tempi d’attesa orientativi, in fase di prenotazione potrebbero essere anche inferiori o leggermente maggiori)

Quanto costa il training deambulatorio?

Il costo del training deambulatorio in regime privato può variare in base sia al medico specialista sia alla possibilità dell’utente di usufruire di convenzioni.

A che cosa serve e quando bisogna ricorrere al training?

Lo scopo della metodica è quello di ripristinare uno schema deambulatorio corretto per permettere al paziente di migliorare la qualità di vita e raggiungere la completa autonomia, anche se questo dovesse comportare l’utilizzo di ausili, quali bastoni canadesi, tutori o protesi.

Quanto dura il training deambulatorio e del passo?

La durata del trattamento si considera soggettiva, in quanto il fisioterapista valuta il singolo caso e attua un piano terapeutico individualizzato. Un trattamento standard dura minimo 30 minuti.

Avvertenze e norme di preparazione

Si consiglia un abbigliamento comodo.

Controindicazioni

Non ci sono controindicazioni.

Come si svolge una seduta di Training deambulatori e del passo?

La tecnica consiste nell’insegnamento al paziente da parte del Fisioterapista di esercizi che mirano al recupero della forza muscolare e dell’articolarità. L’operatore, inoltre, fornisce le indicazioni per raggiungere uno schema motorio corretto sia in fase statica sia in fase dinamica, suggerendo anche quelle che sono le posizioni da evitare, dal momento che andrebbero a compromettere la stabilità.

No.

Un fisioterapista.

Approfondimenti

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