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Visita urologica

La “visita specialistica urologica” è una delle prestazioni offerte dall’ambulatorio di Urologia di Polimedica Melfi.

In questa pagina, sono raccolte le principali informazioni su questa visita erogata dal nostro poliambulatorio: è accessibile in accreditamento con il Servizio Sanitario Nazionale? Quali sono i tempi di attesa orientativi per questa prestazione in Polimedica?

In più, diverse e utili indicazioni per aiutare il lettore a capire quando andare dall’urologo e consigli sui sintomi a cui fare attenzione e che potrebbero essere un segnale per indicare al paziente che è necessaria una visita urologica.

E ancora diversi dettagli sulla visita, su come si svolge e quanto dura.

Proseguendo la lettura di questa pagina, redatta con la collaborazione e supervisione del dottor Miracolo, tutte le informazioni sulla visita urologica.

BRANCA DI RIFERIMENTO:

Indice:

Modalità di accesso alla prestazione:

S.S.N.
Extra S.N.N.

*La possibilità di accedere alla prestazione in accreditamento con il SSN è vincolata ai “tetti di spesa” stabiliti dalla Regione Basilicata.

Tempi di attesa: da 7 a 15 giorni

(tempi d’attesa orientativi, in fase di prenotazione potrebbero essere anche inferiori o leggermente maggiori)

Quanto costa la visita specialistica urologica?

Il costo della visita specialistica urologica in regime privato può variare in base sia al medico specialista sia alla possibilità dell’utente di usufruire di convenzioni.

Quando bisogna andare dall'urologo?

Quando si avvertono disturbi minzionali o urinari generici è opportuno rivolgersi ad uno specialista in Urologia.

Tendenzialmente e se non si sospettano problematiche delle vie urinarie, la prima visita urologica sarebbe opportuno fosse eseguita durante la prima adolescenza (dunque tra gli 11 e i 14 anni).

È consigliabile, sia per gli uomini che per le donne, una visita urologica periodica annuale in caso di fattori di rischio quali fumo, obesità, familiarità con malattie urologiche.

In maniera preventiva, è consigliabile eseguire periodicamente delle visite urologiche: l’American Urological Association suggerisce, per gli uomini con più di 40 anni, un controllo urologico una volta all’anno. 

Sintomi a cui fare attenzione e consigli utili

I sintomi principali che portano il paziente all’osservazione urologica sono principalmente riferiti all’alterazione della frequenza minzionale con o senza bruciori o dolori e la necessità, in pieno sonno, di alzarsi e provvedere a vuotare la vescica una o più volte durante la notte.

Altro campanello d’allarme è rappresentato dall’emissione di urine di colorito rosso (per la presenza di sangue).

A che età?

I bambini e gli adolescenti hanno bisogno dell’urologo per valutare delle malformazioni o patologie ai genitali (fimosi, ipospadie, testicoli ritenuti, idroceli, varicoceli), altre più importanti a carico dei reni (giuntopatie, reni malformati) e delle vie urinarie (stenosi ureterali, megaureteri).

Gli adulti (di entrambi i sessi) sono molto interessati dalle patologie urologiche.

Gli uomini per la patologia prostatica benigna e maligna oltre che per la calcolosi urinaria e per il vasto capitolo delle neoplasie che interessano i reni, le vie urinarie e la vescica.

Tali patologie interessano anche il sesso femminile, a cui si aggiunge il frequente disturbo dell’incontinenza dovuto al prolasso degli organi pelvici o a fattori di stress.

Analisi di laboratorio

La visita specialistica, nella stragrande maggioranza dei casi, va supportata con delle analisi di laboratorio (così come previsto dalle linee guida internazionali in abito di prevenzione e diagnosi).

In Polimedica, eseguiamo esami del sangue, delle feci e delle urine. Per avere maggiori informazioni sulle Analisi di laboratorio clicca qui.

Come si svolge la visita urologica?

La visita urologica prevede in via preliminare la raccolta delle notizie riferite ai disturbi.

Successivamente si passa alla valutazione clinica, visita propriamente detta, in funzione dei disturbi riferiti.

Quanto dura la visita urologica?

In genere, in circa 15 minuti si risolve l’esplorazione clinica.

Per una più puntuale e corretta diagnosi, l’urologo si avvale dell’ausilio dell’ecografo e dell’uroflussimetro/urodinamico. Per eventi patologici più importanti ci si avvale di strumenti endoscopici (cistoscopio, ureteroscopio, renoscopio) oltre alla TAC e alla RMN.

Non vi sono particolari controindicazioni.

Medici specialisti in urologia e andrologia

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