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Alimentazione e fertilità

Ultimo aggiornamento il 5 Aprile 2022

INTRODUZIONE (a cura dello staff della redazione)

L’alimentazione è sicuramente l’elemento principale per mantenersi in salute,  fondamentale per non incorrere in patologie gravi e altre problematiche nel corso degli anni.

Gli ultimi studi hanno definitivamente evidenziato un’importante correlazione tra la nutrizione e la fertilità.

Ce lo spiega meglio la biologa nutrizionista Maria Carmela Padula, professionista del settore che, con un master di secondo livello in “Biologia della nutrizione per la riproduzione umana”, ha una importante esperienza e competenza sull’argomento.

In Polimedica, a Melfi, è da tempo attivo l’Ambulatorio di Nutrizione ed Alimentazione, nel quale operano diversi nutrizionisti, ognuno con le proprie competenze specifiche.

Segnaliamo che è attivo anche l’Ambulatorio di Fertilità di coppia: uno spazio (a cura della ginecologa Leonetti) dedicato alla fertilità maschile e femminile.

I due ambulatori non possono che lavorare in maniera sinergica per affrontare e gestire, a tutto tondo, eventuali problematiche di fertilità, anche in correlazione alla nutrizione. Una visione di insieme a 360 gradi che vede l’intervento di figure professionali diverse che cooperano per obiettivi comuni.

Maggiori informazioni al nostro numero unico 0972.236881: chiamandoci è possibile chiedere ulteriori delucidazioni sui servizi offerti dal nostro poliambulatorio, comodamente raggiungibile dai comuni delle province di Avellino, Foggia e Potenza.

Il nostro poliambulatorio, grazie alle competenze dei nostri specialisti, può aiutarti a coronare il tuo desiderio di avere un figlio.

  • Possibilità di eseguire i principali esami diagnostici.
  • Seguirti in tutti gli step necessari.
  • Consulenze con riconosciuti specialisti.
  • Partnership con un importante centro dedicato alla fecondazione.

Proseguendo la lettura vengono esposte le cause maggiori dell’infertilità, quali sono le influenze della nutrizione e quali dovrebbero essere gli obiettivi di una dieta per la fertilità.

Indice:

Articolo a cura delle dr.ssa Maria Carmela Padula, biologa nutrizionista

L'infertilità

Secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) l’infertilità è una patologia definita come l’assenza di concepimento dopo 12/24 mesi di regolari rapporti sessuali mirati non protetti.

Alcuni dati interessanti:

  • Oltre l’80-85% delle coppie concepisce entro un anno.
  • La metà delle coppie che non concepisce nel primo anno lo fa nel secondo.
  • Sono circa 60.000 coppie che ogni anno hanno difficoltà riproduttive; si parla di infertilità maschile (40%), femminile (40%) o di coppia (20%).

Le cause

Tra le maggiori cause di infertilità è possibile annoverare:

  • infezioni da malattie a trasmissione sessuale
  • patologie ginecologiche o andrologiche
  • fattori sociali, soprattutto la ricerca di un figlio in tarda età
  • fattori ambientali (esposoma)/life style:
    • alimentazione non equilibrata
    • alterazioni del peso corporeo
    • stress cronico
    • uso di droghe
    • abuso di alcool
    • fumo
    • scarsa igiene del sonno
    • esposizione a contaminanti ambientali ed interferenti endocrini
  • fattori immunologici ed alterazioni della composizione del microbiota (popolazione di microrganismi) del tratto riproduttivo completano il puzzle dei determinati principali dell’infertilità.

La dieta

Focalizzando l’attenzione sul link esistente tra alimentazione e fertilità, si deve specificare che la letteratura scientifica riporta a gran voce, soprattutto negli ultimi anni, che lo stile di vita sano ed abitudini alimentari corrette mostrano una correlazione diretta con l’aumento della capacità riproduttiva, sia maschile che femminile.

Stile di vita sano e corretta alimentazione aumentano la capacità di procreare

Un’alimentazione scorretta, principale causa di sovrappeso e obesità, impatta in maniera significativa sulla fertilità, influenzando negativamente il processo di ovulazione nella donna, ma anche la composizione molecolare dello spermatozoo nell’uomo.

Correlazione dieta-fertilità

Già nel 1999 uno studio prospettico riportava un modello nutrizionale chiamato “dieta della fertilità” che aveva come obiettivo principale quello di ottimizzare nell’organismo l’omeostasi del glucosio ed il rapporto glicemia/insulina.

Oggi sempre più evidenze scientifiche sottolineano che diete a basso carico glicemico durante la ricerca di una gravidanza possono aumentare le probabilità di concepimento, promuovendo l’equilibrio ormonale, tanto in relazione all’insulina (ormone che regola la concentrazione di zuccheri nel sangue), quanto in relazione agli ormoni sessuali.

Dieta "Western"

Le problematiche di questo tipo di nutrizione

L’over-alimentazione e i pattern alimentari e nutrizionali comuni della cosiddetta “dieta Western” (modello dietetico occidentale/nordamericano determinato in parte da cambiamenti fondamentali nello stile di vita in seguito alla Rivoluzione Neolitica e, successivamente, alla Rivoluzione Industriale), possono avere effetti biochimici sulla riproduzione, a partire dalla fase periconcezionale fino agli outcomes della gravidanza.

Caratteristiche “dieta occidentale”

 Caratteristiche principali:

  • ricca in grassi saturi, zuccheri raffinati ed interferenti endocrini, caratterizzata da alimenti processati e ultraprocessati, cibi aventi scarsa qualità nutrizionale ed elevato potere pro-infiammatorio;
  • povera in fibre, molecole antiossidanti e antinfiammatorie, composti bioattivi capaci di contrastare l’infiammazione, l’ossidazione e l’invecchiamento cellulare.

Obiettivi di una dieta per la fertilità

Gli obiettivi di una dieta mirante a mantenere la “fertilità in salute” possono essere di seguito riassunti:

Professionalità Polimedica

In Polimedica ci poniamo l’obiettivo di seguire il paziente con un approccio multidisciplinare. Questo significa che la visita, l’esame o la terapia a cui accede il soggetto non rimane isolata, ma fa parte di un insieme di prestazioni, anche di branche diverse, che mirano ad offrire un servizio a 360° e su misura in chiave di prevenzione, diagnosi e terapia. 

Il caso del trattamento dell’infertilità, è un esempio di questa metodologia multibranca: da un lato il nutrizionista e dall’altro il ginecologo, per una cooperazione efficace ed efficiente.

Foto nutrizionista Maria Carmela Padula - Basilicata

Articolo a cura della dr.ssa Padula

Biologa nutrizionista e ricercatrice, con un dottorato in “Biologia e biotecnologie” ed un master di secondo livello in “Biologia della nutrizione per la riproduzione umana”.

Nel corso della sua attività professionale si è sempre occupata di ricerca, producendo numerose pubblicazioni, alcune delle quali hanno ricevuto degli importanti riconoscimenti.

Dal 2019 ha iniziato  la sua collaborazione come nutrizionista qui a Melfi in Polimedica, oltre a proseguire la sua attività di ricerca in ambito reumatologico presso l’ospedale San Carlo di Potenza.

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