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Compiti per le vacanze: i consigli per alunni e genitori

Articolo realizzato a cura della redazione del sito di Polimedica Melfi con la supervisione dei nostri medici specialisti.

INTRODUZIONE 

La SIPPS è la Società Italiana di Pediatria Preventiva e Sociale e ha  pubblicato una serie di semplici consigli e suggerimenti per vivere al meglio (genitori e figli) i compiti per le vacanze.

Vediamo i suggerimenenti della SIPPS. Arriva l’estate e il tema dei compiti per le vacanze torna caldo, anzi caldissimo. Già, perché se da un lato gli studenti si preparano a godersi il più o meno meritato riposo, dall’altro devono fare i conti con lo studio estivo: da semplici letture a veri e propri ripassi per scampare la bocciatura.

I rimedi suggeriti

I rimedi per affrontare i compiti estivi ci sono, almeno secondo i pediatri della Società italiana di pediatria preventiva e sociale (SIPPS), che forniscono utili consigli per godersi al meglio le vacanze.

Spiega Leo Venturelli, pediatra di famiglia della Asl di Bergamo: «Al termine della scuola bambini e ragazzi hanno diritto a riposarsi senza correre per arrivare in orario alle lezioni». E l’organismo ne trae giovamento: vivere all’aria aperta, cambiare abitudini, conoscere nuovi amici sono tutti fattori positivi. «Ma staccare la spina troppo a lungo significa dimenticare molto di quanto appreso durante l’anno, e i famigerati compiti estivi possono diventare un incubo familiare» afferma il presidente SIPPS Giuseppe Di Mauro, sottolineando che i pediatri SIPPS non vogliono sindacare sull’utilità o meno dei compiti delle vacanze, ma solo dare qualche indicazione che aiuti genitori e figli ad affrontarli serenamente.

  • Cominciare le vacanze staccando per almeno 20 giorni: cosa che stimola l’organismo, specie la reattività ormonale e l’apparato immunitario.
  • Iniziare il riavvicinamento alle materie scolastiche con la lettura di libri, spesso ben accetta in quanto non appare un obbligo, e ancor di più se anche i genitori sono interessati.
  • Suddividere i compiti in base ai giorni di vacanza rimanenti, cercando di dedicare almeno un’ora al giorno a ciascuna materia, e il resto al divertimento.
  • Rendere matematica e grammatica come giochi a quiz stile parole crociate, mostrando, come genitori, interesse per i giusti risultati.
  •  Bilanciare la giornata dando spazio ai compiti ma anche ai giochi su tablet o computer e a quelli con gli amici.
  •  I compiti dovrebbe farli chi va a scuola, e non i genitori: bambini e ragazzi debbono essere consapevoli delle proprie capacità.
  • Organizzare gruppi di studio con amici o vicini incontrandosi un’ora al giorno per fare insieme i compiti.
  • Far scegliere ai figli a quando studiare, tranquilli e senza distrazioni.
  • Se sono state assegnate ricerche libere, meglio scegliere come soggetti animali, piante o luoghi incontrati durante le vacanze corredando la ricerca con foto o reperti.
Società italiana di pediatria preventiva e sociale - SIPPS
http://www.sipps.it/

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