Kabat facciale

Che cos'è il kabat facciale?

Il trattamento Kabat facciale è l’applicazione del metodo Kabat nella riabilitazione delle paresi facciali.

Fu il neurologo statunitense Kabat che, tra gli anni ‘40 e ‘50 del Novecento, inventò e diede il nome a questa metodica nota anche come Facilitazione Neuromuscolare Propriocettiva (PNF).

Essa si basa sulla stimolazione di particolari recettori, i propriocettori, capaci di farci percepire la posizione del corpo nello spazio e lo stato di contrazione dei muscoli.

Fu messa a punto a partire dall’osservazione dei movimenti di atleti e ballerini, da cui Kabat giunse alla conclusione che nessun muscolo lavora singolarmente durante i movimenti volontari, ma al contrario essi lavorano in maniera sinergica lungo linee diagonali e spirali rispetto all’asse longitudinale del corpo.

Estrapolò pertanto a scopo terapeutico un insieme di movimenti diagonali-spirali chiamati “schemi base”. Attraverso essi è possibile portare il muscolo dalla sua condizione di massimo allungamento a quella di massimo accorciamento. La Facilitazione si realizza partendo da un iniziale stiramento del muscolo che evoca un accorciamento immediato delle fibre muscolari (stretch reflex), coinvolgendo anche le fibre più deboli secondo un altro principio base della metodica, l’Irradiazione.

Le informazioni che leggi qui sono state redatte e supervisionate dai nostri FISIOTERAPISTI

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BRANCA DI RIFERIMENTO:

Indice:

Modalità di accesso alla prestazione:

S.S.N.
Extra S.S.N.

Tempi di attesa: da 1 a 5 giorni

(tempi d’attesa orientativi, in fase di prenotazione potrebbero essere anche inferiori o leggermente maggiori)

Quanto costa il kabat facciale?

Il costo del kabat facciale in regime privato può variare in base sia al medico specialista sia alla possibilità dell’utente di usufruire di convenzioni.

A che cosa serve il kabat facciale?

La paresi facciale è una condizione deficitaria a carico della muscolatura mimica del volto innescata da una sofferenza riguardante il VII paio di nervi cranici. Quando la paralisi è “periferica”, cioè la lesione avviene distalmente rispetto all’encefalo, interessa tutta la metà omolaterale del volto e può avere cause differenti:

  • paresi idiopatica;
  • paresi da farmaci;
  • paresi traumatica;
  • paresi di natura infettiva;
  • paresi di origine tumorale.

A che cosa serve?

Le indicazioni ai trattamenti di fisioestetica sono molteplici:

  • Trattamenti pre-operatori: trattamenti preparatori alla chirurgia per una ottimizzazione della risposta post-operatoria dei tessuti (riduzione del gonfiore o della eventuale ecchimosi).

La preparazione può essere effettuata anche per trattamenti ambulatoriali di filler viso, come quelli eseguiti in struttura dalla dott.ssa Marzullo, nostra specialista in medicina estetica.

  • Trattamenti post-operatori: trattamento di cicatrici, post-liposuzione, trattamenti seno (con o senza protesi), trattamenti viso.
  • Trattamenti di drenaggio linfatico: il classico drenaggio manuale viene potenziato con l’uso di INDIBA.
  • Rimodellamento corporeo: per viso, braccia, seno, addome, glutei e arti inferiori (cellulite).

Quanto dura la prestazione?

Una seduta di Kabat facciale dura all’incirca un’ora.

Avvertenze e norme di preparazione

Per il paziente non vi sono particolari esigenze di preparazione, si chiede solo la massima partecipazione e motivazione durante il trattamento.

Controindicazioni

Non esistono controindicazioni alla metodica.

Come si svolge la seduta di Kabat facciale?

Prima e dopo l’inizio del ciclo di trattamento può essere utile scattare delle foto del volto in particolari atteggiamenti mimici (sorridere, aggrottare la fronte, gonfiare le guance…), utili per documentare i miglioramenti e fornire motivazione al paziente.

Durante la singola seduta si attua un lavoro di coppia tra terapista e paziente.

Una parte del trattamento avviene con il paziente supino sul lettino, posizione che consente un miglior rilassamento della muscolatura facciale, la restante parte viene svolta dinanzi ad uno specchio che permette al paziente di ricevere una maggiore stimolazione secondo un meccanismo di feedback.

Il trattamento consiste nell’esecuzione di esercizi eseguiti perlopiù attivi, guidati dai comandi vocali e dalle mani del terapista. In questo modo possono essere attuati tutti i concetti cardine della metodica per ottenere il miglior risultato.

No.

Un fisioterapista specializzato.

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