fbpx

Le apnee notturne

Ultimo aggiornamento il 24 Marzo 2022

INTRODUZIONE (a cura dello staff della redazione)

Patologia molto diffusa, la sindrome delle apnee ostruttive, oltre ad essere spesso sottovalutata, è spesso la base per lo sviluppo di diversi disturbi, soprattutto di natura cardiovascolare o metabolica, con possibili interferenze con l’efficacia delle terapie messe in atto.

Inoltre, alle apnee notturne,  sono frequentemente associati problematiche neurocognitive, come disturbi della memoria recente e disturbi dell’attenzione. 

Chi soffre di apnee potrebbe rivolgersi a diversi specialisti (pneumologo, otorinolaringoiatra, odontoiatra), ma il modo principale per diagnosticare la patologia è il polisonnogramma, che in Polimedica è refertato dai nostri specialisti in pneumologia.

L’Ambulatorio di Pneumologia è accessibile sia in accreditamento con il Servizio Sanitario Nazionale che in modalità extra SSN. 

Nella nostro poliambulatorio di Melfi, è possibile quindi usufruire di diverse prestazioni pneumologiche: dalla visita specialistica, al test del cammino, fino alla spirometria.

Chi è alla ricerca di uno pneumologo nelle province di Potenza, Foggia, Avellino può contare sulla nostra struttura.

Il nostro centro è attivo dal Lunedì al Sabato, è facilmente raggiungibile e dispone di centinaia di parcheggi gratuiti a disposizione dei nostri pazienti. 

In Polimedica lavoriamo per far sì che le persone che si avvalgono dei nostri servizi non attendano troppo tempo nel poliambulatorio, cerchiamo di essere particolarmente puntuali e di organizzarci in modo tale da non impegnare i pazienti in estenuanti attese ed inutili perdite di tempo.

Puoi prenotare un appuntamento in Polimedica tramite telefono: 0972.236881, oppure segui le istruzioni sulla nostra pagina contatti.

Proseguendo la lettura dell’articolo, viene spiegato cosa sono le apnee notturne e quali sono i sintomi, i rischi e la diagnosi da eseguire.

Indice:

Articolo a cura del dott. Antonio Dicorcia, medico pneumologo

Cosa sono

“Apnea” significa letteralmente breve interruzione della respirazione.

Definizione:

la sindrome delle apnee ostruttive nel sonno (Obstructive Sleep Apnea Syndrome, OSAS) è un disturbo respiratorio caratterizzato da episodi ripetuti di completa o parziale ostruzione delle vie aeree superiori, con riduzioni fasiche dei valori della saturazione d’ossigeno arteriosa che può comportare, in fase avanzata, l’aumento dell’anidride carbonica ematica.

Ripetute apnee e ipopnee (apnea notturna parziale – episodio che non comporta interruzione totale del flusso respiratorio ma riduzione temporanea generalmente di breve durata) determinano uno sforzo respiratorio che causa:

  • possibili variazioni della frequenza cardiaca, 
  • frammentazione del sonno,
  • aumento dei valori della pressione arteriosa (sistemica e polmonare).

Sintomi

L’OSAS è caratterizzata da sintomi notturni:

  • russamento abituale,
  • pause respiratorie nel sonno riferite dal partner,
  • risvegli con sensazione di soffocamento,
  • sonno agitato,
  • nicturia (svegliarsi per necessità di minzione),
  • xerostomia (secchezza delle fauci),
  • la sudorazione notturna eccessiva (in misura minore).

Un po’ di dati

  • Questa sindrome colpisce entrambi i sessi ma è più diffusa tra gli uomini.
  • Si verifica a tutte le età anche se è più frequente tra i 40 e gli 80 anni (picco tra i 50 e i 55 anni).
  • In Italia, si stima che circa 12 milioni di persone siano affette da OSAS (moderata/grave).
  • La sindrome viene diagnosticata solo al 4% dei pazienti affetti in maniera moderata/grave.
  • Solo il 2% dei pazienti a cui è diagnostica ricevono un trattamento corretto.

Per ulteriori approfondimenti suggeriamo di consultare il seguente report riassuntivo sul sito dell’INAIL.

Rischi

La sindrome delle apnee ostruttive nel sonno, oltre a compromettere la qualità e la durata della vita, ha una forte incidenza sul possibile aumento del rischio di complicazioni in ambito cardiovascolare e metabolico.

Inoltre, particolare attenzione devono farla i pazienti con diabete di tipo 2: l’OSAS, infatti, può peggiorare sensibilmente il quadro clinico rendendo difficile il controllo del diabete.

Le apnee del sonno non trattate riducono l’aspettativa di vita mediamente di 10 anni.

Dirette conseguenze dell’OSAS

  • cefalea,
  • eccessiva sonnolenza, che comporta un aumento di rischio di incidenti stradali e sul lavoro fino 8 volte maggiore rispetto alle persone sane,
  • deficit cognitivi (in particolare disturbi di memoria, concentrazione ed attenzione),
  • depressione del tono dell’umore,
  • impotenza sessuale.

Diagnosi

Numerosi sono gli strumenti anamnestici validati che possono essere utili per una prima valutazione dei sintomi/segni e dei fattori di rischio correlati alla patologia ma

il gold standard è la polisonnografia notturna.

La polisonnografia

La polisonnografia, o polisonnogramma, è un esame fondamentale per chi soffre di disturbi del sonno. Grazie ad un particolare apparecchio, il polisonnigrafo, è possibile monitorare numerosi parametri durante il sonno (flusso d’aria oro-nasale, livello di ossigenazione del sangue, ecc) oltre che alla posizione del paziente durante la notte e i movimenti di torace e addome.

L’apparecchio verrà applicato al paziente durante il giorno, l’esame vero e proprio con la registrazione dei dati si svolgerà presso il domicilio del paziente durante il riposo notturno.

Il giorno dopo il paziente tornerà per dismettere l’apparecchio e, in seguito, i dati raccolti verranno analizzati da uno specialista, che può essere un pneumologo o un otorinolaringoiatra, che fornirà una diagnosi e le opportune indicazioni.

Professionalità Polimedica

Presso la Polimedica di Melfi, struttura di riferimento al Sud Italia, in quanto offre un’assistenza sanitaria specialistica a 360 gradi in oltre 25 branche mediche, è possibile effettuare la polisonnografia con e senza C-PAP, visite ed altri esami pneumologici entro pochi giorni dalla prenotazione, anche in accreditamento col SSN.

Foto dottor Dicorcia - pneumologo

Articolo a cura del dott. Dicorcia

Medico chirurgo, specialista in tisiologia e malattie dell’apparato respiratorio, ha svolto fino al 2014 la propria attività presso il famoso ospedale “Casa Sollievo della Sofferenza di S. Giovanni Rotondo” e dal 2015 abbiamo il piacere e l’onore di averlo presso i nostri ambulatori.

Medico con un curriculum che annovera numerose esperienze all’estero (tra cui gli Stati Uniti) ha sin da subito ricevuto la stima e le lodi da parte dei pazienti del nostro centro di medicina specialistica, sia per la professionalità che per l’attenzione dimostrata nei confronti di tutti i pazienti.

Tra l’altro è autore di diverse pubblicazioni a carattere scientifico, nonché relatore in occasione di numerosi convegni dedicati alla pneumologia.

Pagine correlate

Potrebbe interessarti leggere anche queste pagine

Foto, con logo di Polimedica Melfi, di una bambina dai capelli rossi in un prato verde che soffia sul fiore che ha in mano. Immagine utilizzata per la pagina Spirometria.
Pneumologia

Spirometria

Ultimo aggiornamento il 2 Settembre 2021 Spirometria Che cos’è la spirometria? La spirometria è un esame molto diffuso in Pneumologia ed è il primo e …

Leggi →
Immagine, con logo di Polimedica Melfi, di una donna che non riesce a dormire di fianco ad un uomo che russa. Foto utilizzata per la pagina Polisonnografia.
Pneumologia

Polisonnografia

Ultimo aggiornamento il 22 Marzo 2022 Polisonnografia In questo articolo sono contenute molte informazioni utili riguardo alla polisonnografia (detta anche polisonnogramma): a cosa serve, come …

Leggi →
Immagine con l'icona della branca Pneumologia.

Pneumologia

Ultimo aggiornamento il 8 Marzo 2022 Pneumologia Servizio di pneumologia e tisiologia a Melfi Malattie come polmonite, asma, tubercolosi, enfisema e infezioni polmonari complicate, sono …

Leggi →

2 commenti su “Le apnee notturne”

  1. ALDO SANTARCANGELO

    Sono affetto da apnee notturno ed ho avuto dall’ASL una maschera da indossare tutte le sere. Purtroppo non riesco a dormire con quell’attrezzo. Ho iniziato una dieta ed inizio a vedere i primi risultati. Oltre alla maschera c’è qualche altro rimedio ?

    1. Salve, senza conoscere nel dettaglio la sua condizione clinica non è possibile darle delle precise indicazioni. Le possiamo dire, a titolo meramente informativo che l’alternativa, se è in sovrappeso, è solo la perdita di peso corporeo. I risultati si vedono quando si riduce il peso di almeno il 10%.
      Dott. Antonio Dicorcia, specialista in pneumologia.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Torna su