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Visita otorinolaringoiatrica

La visita otorinolaringoiatrica è un esame medico finalizzato alla valutazione dello stato di salute di orecchie, naso, cavo orale e gola, organi complessi, funzionalmente correlati e interessati da patologie spesso associate.

Come si svolge la visita otorinolaringoiatrica?

L'anamnesi

La visita prevede in primo luogo l’anamnesi, che consiste in un colloquio con il paziente, durante il quale il medico chiederà sintomi, patologie associate e pregresse e porrà domande mirate a formulare un primo sospetto diagnostico.

L’esame obiettivo

All’anamnesi segue l’esame obiettivo otorinolaringoiatrico, un esame non invasivo che con l’ausilio di una fonte luminosa permette di esplorare le fosse nasali nella porzione anteriore, il cavo orale e l’orofaringe, consente inoltre la palpazione del collo per individuare eventuali tumefazioni ed infine permette la valutazione del meato acustico esterno dell’orecchio e della membrana timpanica utilizzando l’otoscopio, uno strumento che indirizza la luce nell’orecchio avvalendosi di uno speculum.

BRANCA DI RIFERIMENTO:

Indice:

Modalità di accesso alla prestazione:

S.S.N.
Extra S.N.N.

*La possibilità di accedere alla prestazione in accreditamento con il SSN è vincolata ai “tetti di spesa” stabiliti dalla Regione Basilicata.

Tempi di attesa: da 15 a 20 giorni

(tempi d’attesa orientativi, in fase di prenotazione potrebbero essere anche inferiori o leggermente maggiori)

Quanto costa la visita otorinolaringoiatrica?

Il costo della visita otorinolaringoiatrica in regime privato può variare in base sia al medico specialista sia alla possibilità dell’utente di usufruire di convenzioni.

La laringoscopia indiretta

Se reputato necessario, in base alla sintomatologia riferita dal paziente, si completa l’esame obiettivo con la laringoscopia indiretta, un esame che prevede l’osservazione della laringe sfruttando l’immagine riflessa in uno specchietto introdotto nel cavo orale, a livello dell’ugola.

In molti casi l’esame obiettivo otorinolaringoiatrico consente di giungere ad una diagnosi, tuttavia molto spesso si rende necessario ricorrere ad esami strumentali per consentire una diagnosi accurata e completa e per impostare un approccio terapeutico adeguato.

Le indagini endoscopiche

La tecnologia mette oggi a disposizione dello specialista strumenti sofisticati che consentono di visualizzare per via endoscopica tutto il distretto rino-faringo-laringeo mediante l’impiego delle fibre ottiche; in particolare la rinofibrolaringoscopia si avvale di uno strumento a fibre ottiche flessibile che, introdotto per via nasale, consente di visualizzare le fosse nasali, il rinofaringe, l’ipofaringe e la laringe e di individuare eventuali lesioni a carico di questi distretti: dalla ipertrofia adenidea ai polipi o ai noduli delle corde vocali, dalla laringite alle lesioni precancerose della laringe, dalla laringite da reflusso faringo-laringeo al carcinoma laringeo.

Quando bisogna rivolgersi all'otorinolaringoiatra?

Gli otorinolaringoiatri sono i medici più appropriati per il trattamento di disturbi delle orecchie, del naso, della gola e di qualsiasi struttura legata alla testa e al collo.

Ad ogni modo è sempre meglio rivolgersi al proprio medico curante per un consulto preventivo, sarà lui a stabilire la necessità o meno di procedere ad un ulteriore approfondimento, prescrivendo al paziente esami specifici o una visita specialistica di pertinenza dell’otorinolaringoiatra.

Quanto dura la visita otorinolaringoiatrica?

Dai 10 ai 30 min. In base agli esami da effettuare.

Per la visita otorinolaringoiatrica non ci sono particolari avvertenze e norme, tuttavia, in caso di rinolaringoscopia è preferibile presentarsi in ambulatorio a digiuno.

Non ci sono controindicazioni.

A che età?

In seguito al primo screening audiologico neonatale, è il pediatra a indicare ai genitori l’eventuale necessità di un approfondimento specialistico otorinolaringoiatrico.

Vedi il paragrafo “Quando bisogna rivolgersi all’otorinolaringoiatra”

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